Grotta rupestre, detta Grotta dell’Angelo o Grotta di S.Michele Arcangelo a Sant’Angelo a Fasanella. Si pensa che già in età preistorica fosse utilizzata come rifugio. Poi i Longobardi presenti nel territorio, convertitesi al Cristianesimo, elessero S.Michele, come loro protettore. Le stalattiti e le stalagmiti erano venerate come vere e proprie icone sacre. Ancora oggi è possibile ammirare le continue formazioni calcaree. Le varie grotte, fra cui quella di Sant’Angelo a Fasanella, furono intitolate a S.Michele Arcangelo, protettore dei guerrieri. In seguito si insediò una comunità dei Benedettini. La leggenda attribuisce la sua scoperta al Principe Manfredi, che alla ricerca del suo falco lo trovò in un anfratto dove si intravedeva la Grotta. In essa sono presenti altari e affreschi della Scuola Napoletana, fra il cotto del pavimento è possibile ammirare antiche ceramiche. Su una parete in alto, sono visibili le orme delle ali dell’Arcangelo. Molto belle le Madonne che si attribuiscono al ‘300

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